Un’icona in un mondo pieno di icone.
Oltre 50 anni di Idea 911.

Questo racconto narra la storia della Porsche 911. Della sua più recente espressione nella 8a generazione. E delle 7 generazioni venute prima di lei. Un racconto, quindi, che racconta dell’illimitata efficacia di un’idea forte. Dell’intramontabilità di un buon design. E dell’ispirazione artistica. Un racconto che mette in evidenza molte sfaccettature, per lo più diverse, della 911 e che mostra soprattutto una cosa:

La 911 rimarrà sempre la 911.

La nuova 911 sarà Presentata Sabato 16 Marzo nella sede del Centro Porsche Parma.

Scopri la nuova 911

901 – 911

1963

Nel settembre 1963 alla IAA di Francoforte, Porsche presentò al pubblico la Porsche 901 come l’erede della Porsche 356. Un anno dopo, quindi a partire dall’anno modello 1965, cominciò la produzione in serie del modello che nel giro di breve tempo venne rinominato 911. Il modello 911, prodotto dapprima solo nella versione Coupé, presentava una carrozzeria autoportante e veniva alimentato da un nuovo motore boxer a sei cilindri da 2,0 litri, che erogava inizialmente una potenza di 130 CV. Dall’anno modello 1967 la 911 era disponibile anche come la cosiddetta “cabriolet sicura” (Targa) con roll-bar fisso e tettuccio pieghevole estraibile. A partire dall’anno modello 1969, il passo venne allungato di 57 mm, determinando un maggiore comfort di marcia e, allo stesso tempo, una dinamica di marcia più stabile. Inoltre, con il modello 911 S, giunse sul mercato il primo motore derivato della 911. Negli anni successivi seguirono modelli con denominazione aggiuntiva T, L ed E.

SERIE G

1974

Nell’anno modello 1974 il design della carrozzeria della Porsche 911 fu ampiamente rielaborato per la prima volta. Oltre a una versione Coupé e Targa, a partire dall’anno modello 1983 fu disponibile anche una versione Cabriolet. Le caratteristiche più evidenti di questa generazione di 911 sono i paraurti con soffietti neri in plastica posti più in alto. Tra i gruppi ottici posteriori del modello G viene applicata una mascherina rossa e, in funzione dell’anno modello, la scritta Porscherossa o nera. La targa posteriore viene affiancata da due grandi paracolpi in gomma con illuminazione della targa integrata. I parafanghi con i soffietti neri posti più in alto del modello G furono una conseguenza della normativa di omologazione degli USA. Successivamente i paraurti dovevano essere in grado di assorbire un impatto con un ostacolo fisso fino a una velocità di 5 mph (8 km/h) senza danni alla carrozzeria. Per ottenere tale effetto attutente, nelle vetture per il mercato degli USA i paraurti furono collegati alla carrozzeria su ammortizzatori antiurto idraulici. Nei modelli che non erano destinati al mercato degli USA, al posto degli ammortizzatori antiurto idraulici venivano montati tubi antiurto più convenienti. Questi dovevano essere sostituiti dopo un potenziale urto. Gli ammortizzatori antiurto potevano però essere disponibili come optional.

964

1989

Parallelamente alla serie G in uscita, nell’anno modello 1989 arrivò sul mercato la nuova generazione della 911. La 911 Carrera 4 del tipo 964 consisteva per l’85% in particolari nuovi, ma conservò in gran parte le forme classiche del modello precedente. Era disponibile con carrozzeria Coupé, Targa e Cabriolet. Nonostante le molte analogie nel design, la 964 disponeva di un aerodinamica ottimizzata e migliorata rispetto al modello G. Questo fu possibile grazie al nuovo design del frontale arrotondato e alla parte posteriore dove fu inserito uno spoiler automatico estraibile. La 911 Carrera 4 fu la prima 911 con trazione integrale. La trazione era controllata elettronicamente: normalmente la ripartizione della trazione era del 31% sull’asse anteriore e del 69% sull’asse posteriore. La sua distribuzione veniva variata funzionalmente alle situazioni di guida. Era anche possibile accedere ad un tasto che controllava la trazione nella console centrale. Il motore da 3.6 litri erogava 250 cavalli. Giunti all’anno modello 1990 una medesima versione a trazione posteriore, la Carrera 2, venne resa disponibile. Fu anche la prima a disporre del cambio Tiptronic. Nel 1991 arrivò anche un altra versione Turbo.

993

1994

Nell’anno modello 1994 la gamma 964 fu sostituita dalla gamma 993. Si trattò di un’evoluzione considerevole non solo dal punto di vista tecnico, ma anche estetico. I parafanghi anteriori della 993 Carrera erano più larghi e piatti. Accorciando il vano bagagli scomparve il labbro in gomma nero, che nel modello G e nella 964 era la giunzione tra la scocca e il paraurti anteriore. Anche i parafanghi posteriori avevano una forma più ampia e si estendevano in modo lineare sul retro con il gruppo ottico posteriore impostato più in alto. La 993 era disponibile inizialmente nella versione Coupé e Cabriolet con trazione posteriore. Nell’anno modello 1995 seguirono le versioni con trazione integrale Carrera 4 e 911 Turbo con una visco-frizione a dischi, mentre negli anni modelli 1996/97 seguirono la Carrera 4S e la Carrera S. Il modello Targa prodotto a partire dall’anno modello 1996 per la prima volta, invece del tetto pieghevole estraibile, era dotato di un grande tetto scorrevole a regolazione elettrica in vetro multistrato oscurato. Il roll-bar precedente poteva pertanto essere eliminato. La trazione dei modelli Carrera e Targa era affidata a un nuovo motore da 3,6 litri con una potenza iniziale pari a 272 CV, e, a partire dall’anno modello 1996, pari a 285 CV.

996

1998

La 996 è amata oggi, come un tempo. Non c’è da meravigliarsi. Dopotutto già negli anni ’90 ha fatto la storia, dando il via a una nuova era: l’era dei motori raffreddati ad acqua dei modelli 911. Con la 996 dell’anno modello 1998 Porsche ha abbandonato definitivamente il concetto del raffreddamento ad aria utilizzato fino a quell momento, conferendo alla 996 una versione più potente del nuovo motore boxer a 6 cilindri raffreddato ad acqua. Una svolta nella storia di Porsche. Questa, però, non è stata l’unica novità. Oltre alla nuova concezione del motore è stato migliorato ulteriormente anche il telaio. E anche la carrozzeria ha subito delle modifiche, divenendo sensibilmente e visibilmente più ampia. Pertanto, la 996 non ha rappresentato un cambiamento solamente dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista dello stile. Modifiche per cui ne è valsa la pena, tant’è che la serie 996 è stata fino ad allora la serie 911 più venduta di sempre. Un vero e proprio modello di successo, quindi, che oggi come allora sa entusiasmare con il suo carattere. Un buon motivo per mantenere le sue caratteristiche originali anche dopo tutti questi anni, anche se, a volte, si vorrebbe modificarla nel dettaglio. Le eventuali modifiche non rappresentano un problema se si utilizzano gli accessory originali adatti, che già allora furono sviluppati per il modello. La 996 deve essere infatti apprezzata proprio per quello che è: autentica.

997

2004

Basta la performance della 997 a richiamare l’attenzione: il motore da 3,8 litri del modello S ha una potenza di 261 kW (355 CV) e scatta da 0 a 100 km/h, in soli 4,7 secondi. Ma anche il design parla una lingua chiara, visto che la 997, in confronto ai modelli che l’hanno preceduta, è molto più elaborata sulla fiancata. Il design dei fari è di nuovo arrotondato. Le ruote sono più grandi, la parte posteriore è più larga, i passaruota hanno una forma più decisa. Il design della 997 racconta le origini della 911, ma con la tecnica del 21° secolo. Nel 2008, per la prima volta, il cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK) è impiegato, insieme all’iniezione diretta (DFI), in una 911 Carrera aumentando la potenza e riducendo i consumi.

991

2012

Nel 2011, la 911 entra nella 7a generazione. Una vettura sportiva che non rinnega la tradizione, ma che spalanca le porte al futuro. Con una potenza di 294 kW (400 CV), ad esempio nella 911 Carrera S, e con pionieristiche tecnologie ad alta efficienza energetica. Grazie alla costruzione leggera intelligente in struttura composita di alluminio-acciaio, questa 911 è fino a 65 kg più leggera rispetto ai modelli precedenti. Il passo è aumentato di 100 mm, la dimensione delle ruote raggiunge i 20 pollici. Nella parte posteriore il design diventa più spigoloso e aggressivo. Il gruppo ottico frontale dalla forma arrotondata dona anche a questa generazione della 911 un aspetto inconfondibile. A maggio 2017, la milionesima 911 è uscita dalla fabbrica a Zuffenhausen e, con questo numero memorabile, rimanda alla lunga storia di successi di questo concept. Era una Carrera S nel colore sul campione Irish Green. Un omaggio all’ex vettura aziendale di Ferry Porsche. Subito diventata un pezzo da esposizione. Quasi inosservata, invece, è passata un’altra 911: la numero 999.999, una 911 Targa 4 GTS rossa. Nessuna pioggia di flash. Nessuna fanfara. Nessuno status di celebrità. Una vera fortuna, si può dire. Perché il suo futuro è aperto: a innumerevoli curve e parecchi chilometri di strada. A volte, non essere famosi, è un vantaggio.

992

E’ tempo ora di scoprire la nuova 911.
Sabato 16 Marzo al Centro Porsche Parma.

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