Ginevra 2014: Golf GTE con propulsione ibrida plug-in

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La Volkswagen presenta la Golf GTE con propulsione ibrida plug-in
Anteprima mondiale di un’idea vincente

La Golf GTE coniuga l’elettromobilità con il dinamismo tipico delle GTI. Fino a 50 km in modalità soltanto elettrica e fino a 939 km in modalità ibrida

Dieci informazioni importanti sulla Golf GTE:

  • Grazie alla GTE, la Golf è la prima auto a livello mondiale a essere offerta con tutte le principali modalità di trazione.
  • La Golf GTE è una vettura a emissioni zero adatta alle lunghe percorrenze.
  • La Golf GTE percorre fino a 50 km in modalità esclusivamente elettrica; l’autonomia complessiva è pari a 939 km.
  • Basso consumo nel ciclo combinato (NEDC): 1,5 l/100 km; emissioni di CO2 pari a soli 35 g/km.
  • Il motore 1.4 TSI della Golf GTE sviluppa 150 CV, quello elettrico fino a 102 CV.
  • La potenza complessiva è di 204 CV; la coppia massima di 350 Nm.
  • Dopo la GTI e la GTD, la GTE è la terza GT della gamma.
  • La Golf GTE raggiunge la velocità massima di 222 km/h passando da 0 a 100 km/h in soli 7,6 secondi.
  • Fari con tecnologia LED e sistema radio Composition Media con display da 6,5 pollici sono parte della dotazione di serie della vettura.
  • La Golf GTE verrà lanciata sui primi mercati internazionali nell’autunno del 2014.

La Volkswagen è la prima Casa automobilistica a livello internazionale a offrire per un modello tutte le modalità di trazione attualmente disponibili. In occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra la Casa tedesca presenta infatti, in anteprima mondiale, la nuova Golf GTE con sistema ibrido plug-in, completando la gamma con una quinta modalità di trazione (benzina, Diesel, metano, elettrica e ibrida plug-in). La Golf GTE vanta un consumo nel ciclo combinato (NEDC per veicoli ibridi) di 1,5 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 pari a 35 g/km) e un’autonomia di 50 km in modalità esclusivamente elettrica. L’autonomia complessiva della Golf GTE da 204 CV è di 939 km.

GTI, GTD, GTE. Il nome della Golf GTE è in linea con le sigle GTI e GTD, due icone sportive nella gamma Golf. GT significa Gran Turismo ed è sinonimo di sportività senza compromessi. Se nel 1976 la prima GTI era l’indiscusso punto di riferimento della categoria, oggi la sua erede è la sportiva compatta di maggior successo. La “I” di GTI stava e sta per iniezione elettronica. La GTD, che ha debuttato nel 1982, ha abbinato il concetto GT al Diesel: così è nata la seconda bestseller GT. Nel 2013 entrambe le Golf sportive (la GTI e la GTD) sono state presentate nella loro nuova versione. Ora, nel 2014, con la Golf GTE la Volkswagen trasferisce la filosofia sportiva GT a un terzo modello.

Solo il meglio da due tipi di trazione. La nuova Golf GTE monta due propulsori: un potente turbo benzina 1.4 TSI a iniezione diretta 150 CV e un motore elettrico 102 CV. I due motori abbinati forniscono una potenza del sistema di 204 CV. Quando è in funzione il solo motore elettrico, la Golf GTE raggiunge una velocità massima di 130 km/h. Se si sfrutta la massima potenza del TSI, la GTE passa da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e, dove consentito, raggiunge una velocità massima di 222 km/h. Ancor più interessante è il modo in cui, forte di una straordinaria forza di trazione, l’unione di motore a benzina ed elettrico rende molto grintosa la Golf GTE grazie a ben 350 Nm di coppia massima. Questo dinamismo distingue la prima GTE dai modelli ibridi plug-in concorrenti della sua categoria.

Emissioni zero per una vettura adatta alle lunghe percorrenze. Pur essendo così performante, la Golf GTE è una delle auto più efficienti al mondo. Per spostamenti giornalieri, prevalentemente su percorsi brevi, è possibile guidare esclusivamente in modalità elettrica in totale assenza di emissioni. È sufficiente, infatti, ricaricare la batteria: utilizzando la presa di casa, bastano circa 3,5 ore (fino al raggiungimento del 100% di capacità) ed è fatta. Se la batteria viene ricaricata tramite wall box (per il garage di casa) o tramite colonnine di ricarica pubbliche, per fare il “pieno” sono sufficienti circa 2,5 ore. Grazie alle intelligenti possibilità di comando della Golf GTE, chi guida può fare in modo di mantenere la carica fino alla fine del viaggio, così se il percorso termina in un’area urbana, può utilizzare esclusivamente il motore elettrico a emissioni zero. Ciò significa che la Golf GTE è una vettura versatile e dinamica ma anche estremamente parca nei consumi sulle lunghe percorrenze, oltre che a emissioni zero.

La rivoluzione dell’automobile si chiama MQB. Con la Golf GTE la Volkswagen chiude un cerchio, che comprende tutti i sistemi di propulsione oggi disponibili. La Volkswagen segue questa strada per sfruttare il potenziale di tutte le modalità di trazione e, in questo modo, poter sempre offrire una Golf in grado di soddisfare le diverse esigenze dei Clienti. Una simile varietà di offerta – Golf TSI (GTI inclusa), Golf TDI (GTD inclusa), Golf TGI, e-Golf e Golf GTE – è resa possibile dall’adozione del pianale modulare trasversale, noto con l’acronimo MQB. Questo pianale tecnologico, introdotto per la prima volta nel 2012 con l’attuale generazione della Golf, rappresenta un’autentica rivoluzione nel settore automobilistico. Con questo sistema gli ingegneri della Volkswagen hanno creato i presupposti affinché un modello come la Golf possa tecnicamente proporre tutte le diverse modalità di trazione. In futuro lasceranno pertanto le linee dello stabilimento tedesco Volkswagen di Wolfsburg versioni della Golf con trazione ibrida, elettrica, a benzina, Diesel e metano. Non appena il progresso lo consentirà, debutterà tra questi sistemi di trazione, già oggi i più avanzati al mondo, anche la prima Golf con celle a combustibile alimentate a idrogeno.